Home » Approfondimenti » Il restauro del Ponte del Toro (TR)
Il Ponte del Toro dopo il restauro
Il Ponte del Toro dopo il restauro

Il restauro del Ponte del Toro (TR)

Lungo la Statale 209 Valnerina, oltrepassata la Centrale di Galleto, si trova il bivio per il Vocabolo Toro. Una volta attraversato il fiume Nera, sono visibili i resti di un ponte romano, attribuibile all’età dell’imperatore Ottaviano Augusto, avente una lunghezza di circa 20 mt. L’unica arcata, composta da 16 cunei regolari, è situata in posizione obliqua rispetto al letto del fiume che evidentemente in età romana doveva avere un percorso diverso. Il ponte fu riscoperto il 27 maggio del 1819 dallo studioso Giuseppe Riccardi, che lo portò alla luce, dopo averlo liberato dalle sedimentazioni. Da poco tempo si è concluso un lungo restauro, volto a migliorare la stabilità statica e a migliorare la fruibilità del Ponte del Toro, liberando l’area dai numerosi detriti ed erbacce che ne impedivano la fruizione da parte dei turisti.

Per approfondimenti: D. Stentella, Ipotesi sulla storia antica della bonifica della valle ternana.

Il Ponte del Toro dopo il restauro, foto n°1
Il Ponte del Toro dopo il restauro, foto n°1