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Canale Staino13

Canale Staino. Terni

Il canale Staino aveva inizio sulla sinistra idraulica del Nera, poche decine di metri a monte delle opere di presa del canale Nerino, ed aveva una portata di 1,2 metri cubi al secondo. Nei pressi dello Jutificio Centurini l’opera si divideva in due rami: il canale della Ferriera, portata 0,34 metri cubi al secondo, noto come Canale Pantano e il canale della SIRI, i cui 0,86 mentri cubi al secondo furono utilizzati fino al 1920 dal molino Capocci. Il Bergui nella sua opera “Le acque pubbliche gli acquedotti di derivazione e le utilizzazioni idrauliche del territorio di Terni ” del 1936, scrive che il ramo Ferriera fu ampliato nel 1794 e nel 1842 dallo Stato Pontificio. Questi riferimenti coincidono con la costituzione ed il potenziamento della ferriera della Società Romana delle Miniere di Ferro e sue lavorazioni, voluta dal Cardinale Carandini, una importante fonderia di ghisa e metalli, con forni da calce e laterizi, che per un breve periodo impiegò anche di un alto forno per la lavorazione dei minerali di ferro delle miniere di Monteleone di Spoleto. Nel 1857 Papa Pio IX visitò lo stabilimento. Nel 1905 l’attività metallurgica cessò, la fabbrica si trasformò in azienda elettrochimica, fino alla data del fallimento, avvenuto nel 1985. La denominazione fu prima IDROS nel 1916, poi, dal 1925, S.I.R.I., Società Italiana Ricerche Industriali. Fu qui che Luigi Casale iniziò a ricavare, in base ad un suo brevetto, ammoniaca sintetica. Le acque derivate dal Nera mediante il canale motore formavano all’interno dell’azienda un piccolo lago, purtroppo recentemente compromesso in modo irreparabile della costruzione di un ingombrante centro commerciale, che si è sostituito al più bello degli edifici dell’area. Da anni la manutenzione del canale non viene più effettuata e lungo il corso dell’opera idraulica, per circa 1.650 metri, la vegetazione cresce spontanea ovunque. Gli apporti idrici sono garantiti da piccoli canali secondari, dal momento che la presa è interrata, mentre nei pressi del ponte diga del canale Nerino la sponda in muratura è stata recentemente demolita per il passaggio di un metanodotto. Nel tracciato del canale sarebbe possibile realizzare un interessante percorso pedonale, che potrebbe utilizzare il sedime dell’opera idraulica creando un percorso fruibile fino alle centrali di Cervara.
Canale Staino13

Resti dell’opera di presa

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Resti dell’opera di presa

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Sponda del canale demolita per la sostituzione dei tubi del metanodotto
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L’alveo del canale
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Opera di regolazione a Santa Maria Maddalena

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I resti del bacino prima della definitiva distruzione

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I resti del bacino prima della definitiva distruzione

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La paratotia oggi nel laghetto realizzato al posto del bacino

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