Home » Eventi » Visite » Museo della ferrovia Spoleto-Norcia
Spoleto Norcia06

Museo della ferrovia Spoleto-Norcia

L’autore ringrazia il responsabile del museo, sig. Luigi Fasciglione, per la cortese disponibilità.

L’edificio della stazione di Spoleto, appartenente alla linea Spoleto-Norcia, è stato salvaguardato e ospita al suo interno un pregevole allestimento con riproduzioni di importanti documenti d’epoca e l’esposizione di oggetti e parti di impianti fortunatamente scampati allo smantellamento della ferrovia. I cimeli provengono dalla raccolta della Società Spoletina di Imprese Trasporti e dalla collezione di Luigi Fasciglione, appassionato cultore della storia del “trenino azzurro”. Spiccano  numerosi isolatori della Ginori e una nutrita serie di valvole del Tecnomasio Italiano, prelevati dalla sottostazione di trasformazione di Piedipaterno. La corrente continua, erogata a 2.400 V, era fornita dalla Società Terni che nel 1925 aveva stipulato una convenzione con il comune di Spoleto per utilizzare nei propri impianti la derivazione precedentemente addotta nell’impianto municipale sito a Collestatte (TR). L’energia prodotta dalla centrale di Papigno, perveniva alla cabina situata a Madonna di Loreto come corrente alternata trifase alla tensione di 28.000 V e 50 Hz, da qui una linea di 13 km si attestava a Piedipaterno per la trasformazione e conversione. Oggi dei 51 km originari del percorso attivo dal 1926 al 1968, rimangono 45 km, limitazione dovuta ai ripetuti lavori di allargamento della statale della Valnerina e alla demolizione dei sei ponti in ferro sul fiume Corno. E’ davvero auspicabile il recupero di una delle quattro elettromotrici cedute alla Genova-Casella all’inizio degli anni Settanta. Questi rotabili, rinnovati nel 1957 e identificati dalle sigle A/1, A/2, A/3, A/4 furono dotati di motori da circa 100 CV e alimentati a corrente continua a 3.000 V.
Attualmente sono stati messi in sicurezza e resi agibili allo scopo di consentire il transito pedonale, ciclabile e a cavallo, quattro tratti:

  1. 17 km da Spoleto a Santa Anatolia di Narco (tratto da un punto di vista ingegneristico di maggiore interesse poiché comprende sia la galleria sia il viadotto della Caprareccia, insieme ad altre numerose opere)
  2. 12 km da Santa Anatolia di Narco a Borgo Cerreto
  3. 7 km da Borgo Cerreto a Serravalle
  4. 7 km da Serravalle a Norcia

In conclusione non si può non fare una parallelo con le vicende della tramvia Terni-Ferentillo e sulle scelte davvero miopi che negli anni Novanta portarono alla demolizione della sottostazione di Collestatte per fare posto ad un parcheggio, laddove l’edificio avrebbe ragionevolmente dovuto e potuto ospitare il museo della linea. Per non dire della piccola stazione di Papigno, perennemente oggetto di affissioni indiscriminate aventi sempre come oggetto il rafting.

Spoleto Norcia06

Vedi anche:
La ferrovia Spoleto-Norcia
Per “Spoleto Futuro” la ex Spoleto-Norcia può tornare a vivere
Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate: Spoleto-Norcia

Controlla anche

Centro di documentazione sulla lavorazione del ferro ex Officine Rubino di Netro (BI)

Il Centro di Documentazione sulla lavorazione del ferro – Ex Officine Rubino sorge all’interno dello …

“Parco del Nerino” una proposta per salvare i reperti

Il museo della centrale idroelettrica di Tafjord (Norvegia)

Il piccolo borgo di Tafjord divenne un importante fornitore di energia elettrica per la rivoluzione …

Museo dell’Energia Elettrica di Cedegolo (BS)

Stampa