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La ferrovia Liverpool-Manchester

La prima linea ferroviaria pubblica fu la Stockton-Darlington, nell’Inghilterra nordorientale, progettata da George Stephenson, inventore inglese formatosi sulle macchine da miniera, che costruì la sua prima locomotiva a vapore nel 1814, fu inaugurata nel 1825. Nei primi anni servì al solo trasporto delle merci, azionata dalla forza motrice della locomotiva e dei cavalli da tiro. Il 27 settembre 1825, con Stephenson alla guida, una motrice a vapore percorse 34 Km tra Stockton e Shildon con un carico rimorchiato di 69 t. La macchina, il cui nome fu Locomotion, raggiunse i 24 Km/h e dette il nome all’intera categoria, la locomotiva. Tuttavia la prima locomotiva ferroviaria era stata progettata da Richard Trevithick, un ingegnere gallese, che ne aveva depositato il brevetto nel 1800. Nel 1804 la sua locomotiva mosse un carico di 25 tonnellate lungo la linea delle ferriere Pen-y-Darren.
La prima ferrovia pubblica per il trasporto dei passeggeri, azionata solamente da locomotive a vapore, fu la Liverpool-Manchester, inaugurata nel 1830, anch’essa progettata da George Stephenson e dal figlio Robert, inaugurazione funestata dal primo incidente ferroviario della storia, il deputato Huskisson morì travolto dalla locomotiva Rocket. Fino a quel momento la ferrovia era stata concepita come mezzo di corta percorrenza, finalizzata principalmente alle esigenze dell’industria estrattiva, inizia l’epoca del trasporto a lunga distanza di merci e passeggeri. Il volume dei traffici divenne in breve veramente notevole, tanto da rendere necessaria la predisposizione di una centrale di smistamento del traffico e di un piano di sicurezza dei trasporti. A partire dal 1835 si sviluppò in Gran Bretagna e in tutta l’Europa continentale la costruzione di linee per il collegamento delle città principali, realizzate nell’isola prevalentemente da privati e dai governi delle diverse nazioni. In Nord America e in Europa fu adottato lo scartamento di 1,435 m, fissato empiricamente da George Stephenson come il più adeguato, mentre la Spagna optò per uno scartamento di 1,676 m, preoccupata dalla possibilità di favorire eventuali invasioni francesi. Lo standard russo di 1,520 m fu dovuto alla decisione dell’incaricato dello zar. Uno scartamento maggiore fu adottato in alcune delle prime ferrovie degli Stati Uniti, particolarmente nel Sud, dove lo standard di 1,435 m fu adottato da tutta la confederazione dopo la guerra di secessione del 1861-1865. La costruzione delle reti procedette rapidamente, con particolare attività negli anni Quaranta dell’Ottocento, tanto che alla fine del decennio in Gran Bretagna erano stati realizzati 10.715 km di vie rotabili, 6080 km negli stati tedeschi e 3174 km in Francia. Lo stimolo a tanto impegno era fornito dal fatto che la città di Manchester e il porto di Liverpool stavano vivendo l’inizio della rivoluzione industriale, con il sorgere di industrie tessili che avevano la necessità di importare grandi quantità di cotone e spedire in Europa i manufatti. Situazione nella quale i mezzi tradizionali non garantivano rapidità di spostamento delle materie, il cotone infatti impiegava più tempo a percorrere i 50 Km che separano le due città che ad attraversare l’Atlantico. Sulla scelta del mezzo di trazione da usare venne bandito nel 1829 il Concorso di Rainhill, con un premio di 500 sterline alla migliore macchina. I requisiti richiesti furono un peso non superiore alle 6 tonnellate e una velocità di 16 Km/h con un carico di 20 tonnellate. Il 6 ottobre di quell’anno furono presentate le locomotive Perseverance, la Novelty di John Braithwaite e John Ericsson, la Cyclopède, la Sans Pareil di Timothy Hackworth e la Rocket di George e Robert Stephenson. Gli Stephenson vinsero il concorso garantendo la capacità di costruire locomotive affidabili. Alla “Robert Stephenson & Co.” fu affidata anche la costruzione della linea che comprendeva numerose costruzioni architettoniche, 63 vere e proprie opere d’arte tra ponti, viadotti e rilevati e una galleria di oltre 3 Km. Rispetto alle seppur rosee previsioni il traffico passeggeri risultò decuplicato solo nel primo anno di esercizio, generando un profitto superiore alle 14000 sterline. Nei primi quattro anni furono create 33 società, le cui azioni andavano letteralmente a ruba, nel 1843 la rete ferroviaria inglese contava già 3274 Km, saliti a 13315 nel 1855.

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Ferrovia Spoleto-Norcia: video a colori

Prima parte [youtube width=”640″ height=”480″]http://www.youtube.com/watch?v=eAiLOs1Z3XQ[/youtube] Seconda parte [youtube width=”640″ height=”480″]http://www.youtube.com/watch?v=hvwBBQ08I-E[/youtube] Stampa