La Società Generale Elettrica dell’Adamello fu costituita nel 1907 a Milano con un capitale di 10.000.000 lire, poi aumentato a 15.000.000, con lo scopo di utilizzare le considerevoli portate idriche dell’alta Valle Camonica con particolare riferimento a quelle del Poglia e del Lago d’Arno. L’azienda distribuiva energia, sia direttamente, sia indirettamente nelle Provincie di Brescia, Bergamo, Milano, Como, Cremona, Piacenza e Parma. Il Poglia ha origine dai ghiacciai dell’Adamello ed è uno dei più importanti affluenti dell’Oglio, caratterizzandosi per un bacino imbrifero fatto di laghi naturali idonei a funzionare da serbatoi regolatori. Inoltre le condizioni geologiche ed altimetriche della Valle del Poglia permettevano di ottenere salti considerevoli richiedendo la realizzazione di canali relativamente brevi. Il Lago d’Arno situato a 1.800 m sul livello del mare, si prestava molto bene, per la sua posizione ed estensione, ad essere utilizzato come accumulatore per la produzione di energia durante i periodi di magra invernali. La caratteristica degli impianti dell’Arno e del Poglia era pertanto quella di poter fornire durante tutto l’anno un quantitativo costante di energia senza che fosse necessario ricorrere a centrali termiche di riserva, utilizzate soprattutto nel nord Italia.

Centrale di Isola

La derivazione dal Lago d’Arno fu realizzata mediante una galleria con sezione circolare di 1,80 m di diametro, lunga circa 1.500 m mentre l’opera di presa costruita 25 m sotto il livello naturale del Lago, adduce 7 m3 di acqua con un pozzo verticale piezometrico situato in testa alla condotta forzata. Il salto utilizzato nella centrale di Isola è di e circa 900 m ottenuto per mezzo di una condotta forzata della lunghezza di 1.600 m, costituita da due tubi in lamiera di acciaio del diametro variabile da 0,90 a 0,60 m. La sala macchine, lunga 68,70, larga 12,50 m, era dotata di quattro gruppi prodotti dalla Escher Wyss da 4.700 kW ciascuno, con da ruote Pelton, direttamente accoppiati ad alternatori trifasi e di due gruppi di eccitazione da 370 kw ciascuno, uno ad azionamento idraulico, l’altro elettrico. La centrale di Isola era direttamente collegata all’impianto di Cedegolo, distante 5,5 km, per consentire di elevare la tensione dell’energia prodotta da 60 a 72 kV. La centrale di Isola è stata dismessa nel 1973, dopo l’entrata in funzione di quella di San Fiorano, a Sellero.

Centrale di Cedegolo

Il canale di derivazione ha origine presso la centrale di Isola, da cui riceve direttamente le acque di scarico. Dopo un percorso di circa Km. 5, sulla sinistra del Poglia, parte all’aperto e parte in galleria, il canale sbocca in un ampio bacino di calma che alimenta il pozzo di carico della condotta forzata, composta da due tubi in lamiera di acciaio del diametro variabile da 1,00 a 0.80 m, lunga 1 Km. Il salto utilizzato è di 470 m, la centrale è situata sulla sponda sinistra dell’Oglio a valle della confluenza del Poglia e vi sono installati 5 gruppi 3.700 kW ciascuno, composti di ruote Pelton direttamente accoppiate ad alternatori trifasi. A fianco della centrale generatrice sono installati i trasformatori elevatori da 60 a 72 kV. La tubazione forzata fu fornita dalla Ditta Togni di Brescia, le turbine dalla Riva di Milano, gli alternatori, i trasformatori e i quadri dalla A. E. G. Thomson Houston. Dalla centrale di Cedegolo partiva la conduttura elettrica principale sostenuta da due distinte palificazioni distanti 10 m l’una dall’altra. La linea principale segue la Valcamonica e la Valcavallina, attraversa il Serio presso Grassobbio, l’Adda a Fara e termina a Sesto S. Giovanni. Una linea telefonica e telegrafica speciale su palificazione in legno collegava le centrali di Isola e di Cedegolo con le varie sottostazioni ricevitrici e con le cabine di linea collocate nei punti di diramazione dell’elettrodotto principale. 

Lago d'Arno, la Diga
Lago d’Arno, la Diga
Gruppo Adamello, lago d'Arno
Gruppo Adamello, lago d’Arno
Centrale di Isola, sala macchine
Centrale di Isola, sala macchine
Centrale di Cedegolo, 1928
Centrale di Cedegolo, 1928
Centrale di Cedegolo, sala macchine
Centrale di Cedegolo, sala macchine
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