L’impianto, costruito tra il 1906 ed il 1914, è situato sulla sponda destra del Fiume Adda nel comune di Cornate d’Adda (MB) ed è noto per essere una delle più belle centrali idroelettriche italiane, caratterizzata da uno stile tardo-eclettico che segnò fortemente il liberty nelle realizzazioni industriali italiane. La derivazione fu ottenuta mediante una diga che intercetta l’Adda a Robbiate, lunga 130 m ed articolata in cinque grandi arcate, munite di paratoie di tipo Stoney. Questi sistemi di intercettazione hanno una larghezza di 10 m, grazie al quale creano un dislivello di 8,9 m, così l’acqua imbocca un largo canale derivatore, poco prima del celebre ponte tipo San Michele di Paderno d’Adda per poi entrare in una galleria della lunghezza di 3.420 m. Il salto utile è di circa 39 m e dal bacino di carico che per mezzo di sifoni tipo Gregotti, elimina l’eccesso di portata in uno scaricatore a scivolo, l’acqua, circa 80 m3/s, è convogliata alle turbine da sei condotte forzate del diametro di 2,70 m. All’interno della sala macchine, lunga 72 m e larga 32, si trovano sei gruppi della potenza di 5,4 MW ciascuno, funzionanti alla velocità di 315 giri/min e 42 Hz. Le turbine tipo Francis ad asse orizzontale accoppiate furono fornite dalla Riva, gli alternatori dalla A. E. G. Thomson Houston. Il quadro di controllo, oggi dismesso e conservato, fu costruito dal Laboratorio Elettrotecnico dell’ingegner Luigi Magrini e rappresentava per l’epoca quanto di più moderno disponibile. Infatti tutti gli interruttori erano già del tipo in olio e gli apparecchi erano comandati da una postazione centrale, dove erano installati tutti gli strumenti di misura. Uno schema delle connessioni dell’officina, mostrava automaticamente per mezzo di lampadine rosse e verdi, quali fossero gli interruttori chiusi e quali aperti, in modo tale che, gli addetti potessero rilevare prontamente la situazione operativa dai vari elementi del quadro, che si estendeva per una lunghezza di circa 65 m. La centrale idroelettrica dedicata alla memoria di Carlo Esterle, consigliere delegato della Società Edison fino al 1918, entrò in servizio all’inizio del 1914 e rivestì un ruolo fondamentale nella produzione di energia elettrica necessaria alle numerose industrie lombarde che parteciparono allo sforzo bellico durante il primo conflitto mondiale. Nonostante gli ammodernamenti tecnologici effettuati nel 1998, l’impianto ha mantenuto la sua architettura ed i suoi macchinari originali, pregevole esempio di conservazione purtroppo sconosciuta a Terni, dove decenni di storia idroelettrica sono finiti in fonderia con una superficialità tristemente nota.

Centrale Esterle con la vasca di carico
Centrale Esterle con la vasca di carico
La centrale oggi, fonte: https://www.needpix.com/photo/186135/esterle-central-power-station-adda-edison-free-pictures-free-photos-free-images-royalty-free-free-illustrations
La centrale oggi, fonte: https://www.needpix.com/photo/186135/esterle-central-power-station-adda-edison-free-pictures-free-photos-free-images-royalty-free-free-illustrations
Centrale Esterle, particolari architettonici
Centrale Esterle, particolari architettonici
Il fiume Adda con la centrale Esterle
Il fiume Adda con la centrale Esterle
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