La centrale idroelettrica del Sagittario, ubicata nel comune di Anversa degli Abruzzi (AQ), è un impianto a bacino, alimentata dall’invaso di San Domenico, che può contare su un’area idrografica pari a 127,17 Km2. La diga, ad arco-gravità, sbarra il corso del fiume Sagittario presso le bellissime Gole dalla morfologia a V, creando un lago della capacità utile di 1.130.000 m3. Lo scarico di superficie è costituito da uno sfioratore fisso e da tre sifoni tipo Gregotti, mentre quello di fondo é articolato in due tubazioni metalliche annegate nel calcestruzzo che attraversano la sponda sinistra e confluendo, in corrispondenza della camera di manovra, in un unico tronco intercettato da due paratoie piane. L’opera di presa si trova sulla sponda destra e l’imbocco, protetto da una griglia, si sviluppa in due luci intercettate da paratoie piane da cui hanno origine due tubazioni metalliche protette da valvole a farfalla con dispositivo automatico di chiusura dell’afflusso dell’acqua. Le condotte, superata la camera di manovra, procedono brevemente in modo separato, per poi riunirsi nella galleria forzata di derivazione, lunga circa 6 Km, da cui l’acqua dell’invaso raggiunge il pozzo di carico di Pietra Rossa, a valle di Anversa, per precipitare verso le due turbine Pelton ad asse orizzontale con un salto di ben 353,5 m. L’officina di produzione, costruita nel 1927, è stata automatizzata nel 1970 e successivamente adeguata nel 1994 con la sostituzione delle turbine, mentre le condotte forzate sono state ridotte da tre ad una, ma di maggior diametro. In seguito al grave incidente occorso nel dicembre del 2006 ad un gruppo turbo-alternatore, si rese necessario rinnovare ancora una volta la centrale, con particolare attenzione al ripristino dell’’affidabilità e alla potenza efficiente, che è di 20 MW, con una la producibilità media annua di 62,01 GWh. L’impianto, realizzato allo scopo di alimentare la trazione dei convogli sulla ferrovia Roma-Sulmona con corrente trifase alla tensione di 10 kV e frequenza pari a 45 Hz, in origine era stato collegato con un breve raccordo ferroviario, oggi disarmato, alla stazione Anversa-Villalago-Scanno che, seppur lunga poco più di 1 km presenta opere di rilievo come gallerie e viadotti. La centrale e la diga furono danneggiate dalle truppe tedesche in ritirata nel corso del 1944 per tornare in piena operatività nel 1946, quindi, con l’istituzione dell’ENEL, passarono in gestione al nuovo ente a partire dal 1962. Oggi l’energia prodotta viene erogata mediante due trasformatori da 12,5 MVA ciascuno ed un sistema di sbarre a 60 kV, dal quale hanno origine le linee di Anversa Ferrovie dello Stato, Avezzano e Carrito Ferrovie dello Stato. La normale distribuzione, con quadro a 20 kV, utilizza invece un trasformatore da 12 MVA.

Centrale del Sagittario
La diga vista da monte
La diga vista da valle con la casa di guardia