Terni archeologia industriale

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

LA MINIERA TRABIA TALLARITA (Caltanissetta)

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button

 

(Da: http://www.comune.sommatino.cl.it/mm/mm_p_dettaglio.php?idmonumento=5&x=)

La miniera Trabia Tallarita, denominata "Solfara Grande", si trova fra il territorio di Sommatino e quello di Riesi; essa fu una delle più antiche solfare della Sicilia. Si suppone che i primi scavi per la ricerca dello zolfo, in questo territorio e nelle zone limitrofe, siano cominciati intorno al 1600 poiché, proprio in quel periodo, i paesi vicini si popolarono di persone in cerca di lavoro provenienti da ogni parte della Sicilia. lì primo proprietario della miniera fu il principe di Trabia e di Butera, che affidava la sorveglianza della "Solfara Grande" a persone di sua fiducia. Ma l'incendio divampato all'interno di essa il 27 febbraio del 1883, causò la morte di decine di operai e la conseguente chiusura. Venne riaperta nel 1898 ed affidata al sig. Arcarese che ne assunse la direzione insieme al capomastro sig. Scalia. Dalla fine del 1890 in poi, la direzione della miniera venne affidata alla Ditta Luttazzi e Nuvolari; ad essa si deve anche la realizzazione della funivia, che consentì il trasporto dello zolfo lavorato fino alla stazione di Ravanusa.
Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Marzo 2010 00:58 Leggi tutto...
 

Prossimamente

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button
logointerni
 

Veglione di Capodanno alla SIRI: un paradigmatico esempio di "riuso"

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button

veglionesiri2009-2

Tratto da "La Nazione" del 05/01/2010, pag. 5.

Senza entrare nel merito della vicenda, non si può far altro che constatare il triste epilogo di quanto rimane delle strutture che ospitavano un'azienda famosa nel mondo per il suoi brevetti sull'ammoniaca e che vide tra i suoi protagonisti Luigi Casale e Carlo Emilio Gadda. Dopo numerose demolizioni per fare posto ad un centro commerciale e all'edilizia residenziale, un luogo di eccellenza della storia industriale ternana è stato degradato ad ospitare un banale veglione di fine anno, ovviamente nel nome delle tre parole che non mancano mai, "recupero", "valorizzazione" e "riuso", sbandierate ogni qual volta entrano in funzione le ruspe per distruggere beni che avrebbero meritato altro destino.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2010 11:29
 

Collestatte: La Batteria San Liberatore

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button
La struttura militare, costruita nel 1939, fu attiva fino al 1945. Era costituita da un edificio principale, destinato ai servizi, più tre casematte riservate al ricovero delle munizioni destinate alla locale batteria contraerea. La superficie coperta era di 200 m2, quella scoperta di 10.150 m2 per un volume totale di 1.000 m3. Terminato il secondo conflitto mondiale l'area è divenuta un parco attrezzato con tavolini e camini e persino di pista da ballo. Purtroppo i resti degli edifici sono costante oggetto di atti vandalici al punto tale che quello principale che avrebbe potuto benissimo ospitare strutture dedicate al turismo è stato quasi completamente demolito, mentre incuria e siringhe caratterizzano da tempo il panorama del luogo, recentemente assurto alle cronache come mercato di sostanze stupefacenti: http://lanazione.ilsole24ore.com/umbria/cronaca/2009/12/18/272708-poliziotto_finge_cliente.shtml.

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Dicembre 2009 16:22
 

Terni - La presunta ristrutturazione del mulino Carlini

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button

Il mulino è stato completamente distrutto nel 2008, ma Il Messaggero, in sintonia con una certa retorica che potremmo definire di regime, riferisce la notizia di una fantomatica ristrutturazione, che ovviamente è cosa ben diversa da una distruzione totale, di un ormai rarissimo opificio che prima della cura era fondamentalmente integro, macchinari di molitura compresi. Si è trattato di fatto di una becera operazione di speculazione edilizia che ha comportato, ancora una volta, la distruzione di un'altro pezzo del nostro patrimonio culturale e della nostra memoria cittadina. Complimenti a questi novelli, nostrani Ceausesku.

Per approfondimenti si veda: Ordinarie distruzioni del patrimonio di archeologia industriale. Terni capitale emblematica.

 

Inquilini nel vecchio mulino
Diciannove alloggi realizzati dalla Coop a Cospea

di PAOLO GRASSI (Il Messaggero Umbria 14/11/2009)
Desiree, casalinga, prende per mano la sua bambina ed entra. «Finalmente abbiamo una casa ad un affitto ragionevole». Prima di lei era entrato Antonio con sua moglie. «Sono case costruite bene. E poi, avete visto? Hanno due bagni». «Sono appartamenti spaziosi», aggiunge la moglie. Sono due delle 19 famiglie alle quali ieri sono state consegnate le chiavi di altrettanti appartamenti a canone concordato, tutti nuovi e realizzati a Cospea. Ci ha pensato la Coop Umbria Casa, che ha ricavato 13 case dalla ristrutturazione del vecchio mulino di via Montefiorino ed altre 6 da una struttura nuova costruita accanto. Per un investimento di due milioni e mezzo, finanziato per un milione dalla Regione.
Ultimo aggiornamento Martedì 17 Novembre 2009 19:44 Leggi tutto...
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
Pagina 1 di 2

SEGNALA QUESTO SITO

Technogenics

Cerca nel sito

Call for Papers

Inviaci i tuoi articoli
Banner

Centro studi Malfatti

www.centrostudimalfatti.org
Banner