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Vittorio Emanuele III visita le Acciaierie

Il 17 luglio 1923 il re Vittorio Emanuele III si recò in visita a Terni, giugendo in treno da Roma. Al suo arrivo fu ricevuto dal Sindaco Cittadini e da varie altre autorità tra cui l’ingegner Netti, divenuto deputato, l’architetto Cesare Bazzani, l’avvocato Pontecorvi ed Elia Rossi Passavanti.
A piazza Tacito il sovrano effettuò la posa della prima pietra per il monumento ai 300 ternani caduti in battaglia durante la Prima Guerra Mondiale. All’interno della base marmorea fu posta una pergamena da egli stesso firmata, recante la seguente iscrizione:

NEL SUOLO CHE VIDE IL TRIONFO DELLE AQUILE IMPERIALI
QUANDO DRAPPEGGIATI DAI CANDIDI LATICLAVI CENTO SENATORI
SALUTAVAN SETTIMIO SEVERO
NEL SACRO NOME DI ROMA IMPERATRICE
NON LUNGI DAI DISSEPOLTI IPOGEI DI TACITO IMMORTALE
E DALLE FORTI MURA TURRITE
OVETALORA SI INFRANSERO LE TRACOTANZE ALEMANNE
IL RE VITTORIO EMANUELE III
CHE NEL MAGNANIMO SPIRITO
ACCOLSE IL MARTIRIO E LE GLORIE DELLA GRANDE GUERRA ITALICA
NEL DI MEMORANDO XVII LUGLIO MCMXXIII

Dopo alcuni anni il monumento fu smontato e trasferito presso l’ingresso dei giardini pubblici per far posto alla fontana ancora oggi esistente, inaugurata il 21 aprile 1936 e ricostruita dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale.
Quindi Vittorio Emanuele si traferì nell’omonima piazza, attualmente denominata piazza della Repubblica, per presenziare alla seconda cerimonia della giornata, la posa della prima pietra del palazzo delle Poste progettato dall’architetto Cesare Bazzani. La rituale pergamena, oltre a celebrare l’evento, ricordava la strage dei Banderari:

IN MEMORIAM
SULL’AREA CHE VIDE LA STRAGE DEI BANDERESI
E, PER QUATTRO SECOLI, PORTO’ SALDA E VIGOROSA
L’ORMA DEI FRATELLI DELLA MORTE
CHE AVVOLTI IN GRAMAGLIE
AI RECLUSI IN SECRETE PORGEAN,
CONFORTANDO IL TRAGICO MESSAGGIO DELL’IMMINENTE SUPPLIZIO
OGGI NEI TRIONFI RADIOSI DELLA VITTORIA ITALICA
AI MESSAGGI DELLA VITA E DE L’AGILE PENSIERO
PIU’ ALTE METE ALENANTI
CONSACRANDOSI L’INIZIO DI PIU’ DEGNA E DECOROSA SEDE
PER LE MANI AUGUSTE DI RE VITTORIO EMANUELE III
IL DI’ 17 LUGLIO 1923
FU GETTATA LA PRIMA PIETRA DELL’ERIGENDO EDIFICIO
PER LE POSTE E TELEGRAFI
PLAUDENTI IL POPOLO, I MAGISTRATI, E LE MILIZIE DELL’ARMIGERA
E INDUSTRE INTERAMNIA

La visità proseguì verso la zona industriale e toccò le Acciaierie dove il re assistette ad una colata di acciaio ed alla lavorazione del treno lamiere, la Fabbrica d’Armi e le varie centrali idroelettriche per concludersi di fronte allo spettacolo naturale della Cascata delle Marmore. Il treno reale mosse dalla stazione Terni poco dopo mezzoggiorno, circondato dall’entusiasmo dei presenti.

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