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Ponte Toro

Lungo la Statale 209 Valnerina, oltrepassata la Centrale di Galleto, si trova il bivio per il Vocabolo Toro. In lingua celtica Pont au Tor significa più o meno Porta di Ingresso, con chiaro riferimento all’imbocco della vallata ternana. Attraversato il fiume Nera, sono visibili i resti di un ponte romano, attribuibile all’età dell’imperatore Ottaviano Augusto, avente una lunghezza di circa 20 mt. L’unica arcata è composta da 16 cunei regolari. E’ situato in posizione obliqua rispetto al letto del fiume che in età romana doveva avere un percorso diverso. Il ponte fu riscoperto il 27/05/1819 dallo studioso Giuseppe Riccardi, che lo portò alla luce, dopo averlo liberato dalle sedimentazioni. Ricordiamo che al Riccardi spetta anche il merito di aver restituito alla Città ed alla storia l’Anfiteatro Fausto. Una biografia di questa eminente figura cittadina si trova in “Latina Gens”, Terni, 2003.Per approfondimenti:Lo studio di Danilo Stentella in “Indagini” rivista del CE.ST.R.E.S., Terni, 1996; la versione integrale è stata pubblicata in “Economia della Gestione delle Risorse Ambientali” (AA. VV.), Università degli Studi di Perugia, 1996.

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