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Ponte di Scheepsdalebrug (Belgio)

La regione Fiammingo Belga e la città di Bruges hanno deciso di rimpiazzare il bellisimo ponte rotante di Scheepsdalebrug, che unisce lo Scheepsdalelaan con la via Blankenberge. Il ponte fu progettato da Jules Arthur Vierendeel (Leuven, 1852 – Ukkel, 1940), un ingegnere belga, famoso per aver brevettato il traliccio, o trave reticolare, senza diagonali, la trave Vierendeel, un elemento costruttivo che conferisce caratteristiche estetiche alle realizzazioni, consentendo anche la esecuzione di archi e angoli stondati. Lo Scheepsdale può essere considerato l’unico ponte del tipo Vierendeel rimasto al mondo, altre strutture che usano i principi tecnici che portano il suo nome furono progettati dai suoi studenti.

A proposito dei suoi progetti Vierendeel ebbe a scrivere: “For metallic constructions the dimensions have to be determined a priori by aesthetic considerations, whereas recourse to mathematical formulae only comes later”.

Il ponte è una realizzazione particolarissima in quanto ruota su se stesso anziché aprirsi su un perno laterale, inoltre è completamente rivettato, con il proposito di rendere le giunzioni più decorative.

Il VVIA (Vlaamse Vereniging voor Industriële Archeologie) si sta disperatamente adoperando per la salvezza del ponte o per la preservazione di una sua parte come monumento, combattendo, almeno fino ad ora, contro la insensibilità delle amministrazioni. Jean-Pierre Van den Berghe, assessore ai lavori pubblici ha dischiarato che: “Aside from the cost, there is no suitable place in the vicinity to show such a monument”. La solita sensibilità pratica che in Italia conosciamo, tristemente, bene.

Jules Arthur Vierendeel nacque Jules Arthur Meunier da Josephine Meunier, cinque anni dopo la nascita del figlio, la madre si sposò con Pierre Vierendeel dal quale Jules Arthur prese il cognome. Nel 1874 conseguì il diploma in ingegneria presso l’”Ecoles Spéciales de Génie Civil, des Arts et Manufactures et des Mines dell’Università Cattolica di Lovanio. Dal 1876 al 1885 lavorò presso le industrie dell’acciaio Ateliers de La Louvière. Quindi ottenne l’incarico di Ingegnere Capo e Direttore dei Servizi Tecnici della provincia delle Fiandre Occidentali. Dal 1889 al 1935 insegnò presso l’Ecoles Spéciales di Lovanio il suo corso di resistenza dei materiali fu un punto di riferimento nella tecnologia delle costruzioni per quasi mezzo secolo. Nel 1896 ricevette il Prix du Roi per la pubblicazione “Construction architecturale en fer, fonte et acier”, opera che fu integrata e ampliata tra il 1897 ed il 1902. Nello stesso anno sviluppò il brevetto del famoso traliccio, caratterizzato da correnti superiori ed inferiori connessi rigidamente a elementi verticali e non attraversato elementi diagonali. Il brevetto fu particolarmente utilizzato nella costruzioni di ponti. Il primo ponte Vierendeel fu costruito, in acciaio, sul fiume Leie in Avelgem, Belgio, nel 1902.

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