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Un museo a cielo aperto di turbine vicino alla Cascata delle Marmore

“L’acqua sfruttata per produrre energia e forza motrice a basso impatto ambientale e il cibo di qualità a km 0 si incontrano” e per iniziativa di Marmore Tourist nasce l’Archeoaperitivo. Una occasione speciale per ammirare preziose testimonianze dell’industria idroelettrica e della Società Terni, nel contesto paesaggistico della Cascata delle Marmore. Il parco dei Campacci diviene un museo a cielo aperto unico.

Girante Baschi
Girante Baschi

BASCHI (TR)
La girante Francis costituiva parte integrante di uno dei gruppi Francis da 45.485 kW, della centrale, costruita tra il 1960 e il 1963 dalla SIT, una partnership paritetica tra la Terni e la Società Imprese Centro Italia, cui successivamente subentrò l’ACEA. L’impianto utilizza come bacino il serbatoio artificiale di Corbara cui è collegato mediante una galleria di 4,5 km in gradi di addurre fino 200 m3/s.

Girante Monte Argento
Girante Monte Argento

MONTE ARGENTO (TR)
L’impianto in caverna, entrato in funzione nel 1950, fu realizzato dalla Società Terni in sostituzione della seconda centrale di Cervara, risalente al 1906. La sala macchina prevedeva tre turbine Francis da 21.900 kW che potevano contare su ben 150 m3/s derivati appena a valle del ponte di Papigno, mediante un canale in parte scoperto e in parte in galleria. Anche in questo caso è stata salvaguardata una girante.

Distributore Galleto
Distributore Galleto

GALLETO (TR)
L’imponente edificio razionalista, voluto dalla Terni e frutto di un progetto dell’architetto Cesare Bazzani, ospitava quattro gruppi Francis ad asse orizzontale da ben 40.000 kW, il primo dei quali entrò in produzione il 18 marzo 1929. La portata massima derivabile, ottenuta attraverso un complesso sistema idraulico era di ben 226 m3/s. Purtroppo, nonostante il rilievo storico e tecnico dei complessi idraulici ed elettromeccanici, è stata unicamente salvaguardato un distributore di una delle quattro turbine. Ciò nonostante la presenza di istituti, enti territoriali e illustri studiosi che ben avrebbero potuto impegnarsi per salvaguardare almeno per intero un gruppo turbo-alternatore, al quale nessuno ha incredibilmente pensato di far apporre un vincolo per la tutela.

 Girante Narni
Girante Narni

NARNI (TR)
Questo impianto, in caverna come Monte Argento, fu l’ultimo della Terni a entrare in funzione (1958) sul fiume Nera. La girante Kaplan apparteneva ad uno dei due gruppi da 22.400 kW, in grado di utilizzare ben 182 m3/s su un salto di concessione di 27,95 m, derivati grazie al canale Recentino e al bacino artificiale dell’Aia, della capacità di 2.000.000 di m3.

Girante Kaplan Nera Montoro
Girante Kaplan Nera Montoro

NERA MONTORO (TR)
Unica centrale tra quelle che hanno fornito reperti a non essere stata concepita dalla Società Terni, entrò in servizio nel lontano settembre del 1915. La girante esposta al parco dei Campacci apparteneva alla turbina Kaplan installata nel 1937 e alimentata dalla derivazione Stifone con 25 m3/s che intercetta le acque del Nera mediante la diga La Morica. Una seconda presa, in località Recentino, garantisce 150 m3/s per mezzo di un canale in galleria di 2,9 kM che alimenta altri tre gruppi per la potenza complessiva di quasi 25 MW.

Distributore Preci
Distributore Preci

PRECI (PG)
La centrale di Preci fu primo impianto costruito dalla Terni sull’alto Nera e al pari di quello di Galleto, si deve per le linee architettoniche a Cesare Bazzani. L’officina ospitava due unità da 5.200 kW di tipo Francis, alimentate da un portata di 9 m3/s provenienti grazie ad un canale lungo circa 9 km che ha origine a valle dell’abitato di Visso, in provincia di Macerata. Come per Galleto, la salvaguardia ha riguardato un distributore, sul quale spicca ancora la gloriosa scritta “Terni”.

Turbine accoppiate Sigillo
Turbine accoppiate Sigillo

SIGILLO (RI)
La centrale fu costruita dalla Società Terni nel 1956, nell’ambito del programma di ampliamento dei suoi impianti idroelettrici attuato nel primo dopoguerra. La sala macchine ospitava un gruppo da 5.000 kW ad asse orizzontale mosso da una doppia turbina tipo Francis accoppiata a un alternatore da 10.000 kVA che utilizzava una portata massima di 5 m3/s derivata dall’invaso del Ratto, nel comune di Posta (RI).

Bibliografia.

  • A. M. Angelini, L’energia elettrica nello sviluppo dell’industria ternana ed al servizio del paese, Terni 1985.
  • R. Morbidelli, M. Talamelli, L’Umbria degli impianti idroelettrici, 2011.
  • S. Dotto, L’acqua motore dell’industria, 2011.
  • Endesa Italia, Terni. Nucleo idroelettrico, brochure di presentazione degli impianti, s. d.

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