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Parco minerario di Turda, Romania
Parco minerario di Turda, Romania

Miniera del sale di Turda (Romania)

Turda si trova nella provincia di Cluj, a circa 60 chilometri da Tîrgu Mure. Il giacimento di sale di Turda si è formato circa tredici milioni di anni fa, nel II secolo quando i romani iniziarono a scavare in profondità per estrarre il salgemma, nel secolo XVII, sotto la dominazione asburgica, ebbe inizio una fase di estrazione estensiva e sistematica, che possiamo definire di compiuta applicazione di tecniche industriali, durante la quale fu ampliata la mina Terezia. Nel corso di quasi due millenni si stima siano stati estratti 3 bilioni di tonnellate di materiale, per una estensione di 42 km2 e 1,2 km di profondità.

Miniera di sale di Turda

Miniera di sale di Turda

In una miniera di queste gigantesche dimensioni il trasporto del minerale in superficie divenne ben presto un problema organizzativo di primissimo ordine, per questo nel 1853 iniziarono i lavori per la costruzione della galleria Franz Iosef, lunga quasi 900 metri, destinata al movimento interno del minerale che doveva essere sollevato in superfice, mentre l’impianto estrattivo si ampliava con l’apertura in profondità di altre due mine, la Rudolf e la Ghizela. Il movimento interno di uomini (i fossores), mezzi e minerale avveniva principalmente per mezzo di carri trainati da cavalli scartati dalla cavalleria militare. La tecnica estrattiva antica non prevedeva l’impiego di macchinario e men che meno di esplosivo, tutto il sale veniva estratto per mezzo di mazze e scalpelli, picconi e pale. Come in molte altre miniere della Mitteleuropa gli operai lasciarono un segno ancor più nobile del loro durissimo lavoro creando delle vere e proprie opere d’arte di sale, decorazioni di ambienti, strutture che non possiamo non definire architettoniche, oltre che delicate deformazioni della natura dei luoghi.

Miniera di sale di Turda

Miniera di sale di Turda
Dopo la sua chiusura, nel 1932, la miniera ha fornito rifugio alla popolazione residente durante gli eventi bellici della Seconda Guerra Mondiale. Nel dopoguerra alcuni ambienti sono stati utilizzati come luogo di stagionatura dei formaggi. Dopo il 1992 iniziò una forma di utilizzo a fini turistici e nel 2008 l’intera struttura viene radicalmente e definitivamente trasformata in risorsa turistica, grazie a un oculato investimento di sei milioni di euro, che ne hanno fatto uno dei più bei luoghi di archeologia industriale del mondo. La scrupolosa conservazione degli impianti e delle attrezzature utilizzate per il trasporto insieme a una intelligente e delicata preparazione dei percorsi hanno consentito di armonizzare la finalità della conservazione e musealizzazione con lo sfruttamento a fini turistici. L’altissima affluenza, che ha fatto di questo luogo una delle tappe obbligate del viaggiatore, ha confermato la bella intuizione degli ideatori. Questo enorme spazio viene tuttavia utilizzato anche per finalità terapeutiche dell’apparato respiratorio e della pelle, la speleoterapia, e come centro benessere generico.

Miniera di sale di Turda

Miniera di sale di Turda
E’ possibile visitare:
– la Mina Iosif, una camera conica di 112 metri di profondità per 67 di larghezza alla base, caratterizzata da uno straordinario eco, in grado di riflettere fino a 20 volte;
– la Mina Terenzia, anch’essa conica, di 90 metri di profondità per 87 circa di diametro, al suo fondo ha un lago con un isolotto di sale;
– la Mina Rudolf, profonda 42 metri, larga 50 e lunga 80, di forma trapezoidale, una specie di cattedrale del lavoro minerario, è stata l’ultima dove si è estratto sale.

Miniera di sale di Turda

Miniera di sale di Turda

Sulle sue pareti sono incisi gli anni in cui sono stati raggiunti i 13 livelli di estrazione. Questa mina è certamente l’ambiente più spettacolare dell’intero complesso, anche per merito dell’ascensore di vetro che consente una visione panoramica dell’ambiente estremamente suggestiva. In questo grandissimo ambiente è stato istallato un vero e proprio parco divertimenti, che oltre a una classica ma inaspettata ruota panoramica, a un minigolf, un boowling e un campo da badminton, offre strutture di hi tech di primissimo ordine, oltre a un laghetto salato e imbarcazioni per la visita dello specchio. La Mina Ghizela, che ha una struttura simile alla Rudolf, seppure con dimensioni più contenute, ospita invece le strutture sanitarie e per il benessere. In conclusione, purtroppo sospetto che se si fosse trovata in Italia a qualche genio sarebbe venuto in mente di realizzarci un deposito per scorie nucleari di qualche paese estero. Invece la Romania, da pochi anni entrata nel consesso dei paesi democratici dell’occidente ha dimostrato grande intelligenza, lungimiranza e rispetto per il lavoro dei padri.

Miniera di sale di Turda

Miniera di sale di Turda
Ringrazio il caro amico e fotografo Mauro De Angelis per aver concesso al Centro Studi Malfatti i bellissimi scatti che ha realizzato sul posto e che accompagnano questa modesta e non esaustiva scheda.