Il 12 marzo veniva approvata all’unanimità dalla assemblea regionale umbra la legge per la valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale presente sul territorio regionale, di iniziativa dei consiglieri regionali Gianfranco Chiacchieroni, Maria Rosi, Massimo Buconi e Sandra Monacelli.

L’articolo 11 della legge sancisce che entro sessanta giorni dalla sua approvazione “la Giunta regionale, attraverso la struttura amministrativa di cui all’articolo 8, provvede a chiedere agli enti locali dati ed informazioni sui beni del patrimonio di archeologia industriale presenti sui rispettivi territori”.

Terni, la pressa da 12.000t

Terni, la pressa da 12.000t

Ma, ad oggi, pare che la Regione non abbia ancora individuato nell’ambito della Direzione regionale competente, come recita l’articolo 8 della legge, la struttura competente a svolgere funzioni di coordinamento e supporto amministrativo per le attività svolte in esecuzione della legge stessa.

Dato che, come si legge nel preambolo della legge Chiacchieroni, “In Umbria la più importante realtà sotto il profilo dell’Archeologia Industriale è la Conca Ternana”, da cittadino dell’Umbria voglio sperare che la Regione ottemperi nel più breve termine alle scadenze della legge e che, intelligentemente, situi a Terni la struttura competente a svolgere la funzione di coordinamento prevista, chiamando a svolgere questa funzione amministrativi veramente capaci e, soprattutto, titolati.

Sorveglieremo affinché non si verifichi il solito collocamento di soggetti in carico a partiti politici e sigle sindacali, ma che si ricerchi la vera competenza.