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La vasca di decantazione della centrale di Cervara (1903)

Opere idrauliche presso il bacino di decantazione della  Centrale di Cervara
Opere idrauliche presso il bacino di decantazione della Centrale di Cervara

La centrale di Cervara fu il primo grande impianto costruito nel bacino del Nera, il suo progetto porta la firma di uno dei personaggi più importanti della storia industriale di Terni, il belga Cassian Bon (1842-1921). Ottenuta il 18 ottobre 1900 l’approvazione alla variante di progetto, i lavori iniziarono il 7 marzo dell’anno successivo con la costruzione dell’edificio per la derivazione sulla sinistra del fiume, costituito da una diga fissa in muratura lunga 18 m sormontata da un ponte diga mobile metallico con chiusura a panconcelli. Un edificio di presa con sei paratoie di 2 m di luce immetteva le acque nel canale della pendenza del 2%, lungo 385 m, largo 12 m, nel quale il muro di sponda destro aveva funzioni di sfioratore per tutto la lunghezza suddetta e nei pressi, lungo il muro sinistro, fu edificata la casa di guardia. Alla fine del canale si trovava il soprapassaggio per il fosso di Miranda, quindi il bacino di decantazione, che con una superficie di 2.300 metri quadrati, contenuta da dodici paratoie di 2 m di luce ciascuna, era in grado di smaltire 40 metri cubi al secondo, nel caso in cui fosse stato necessario interrompere l’afflusso di acqua alla centrale. Una traversa posta a 1,80 m sotto il pelo dell’acqua impediva che le ghiaie, invece di essere scaricate nel Nera per mezzo delle paratoie, attraversando tutto il bacino si riversassero da qui, insieme alle acque, nelle due gallerie, lunghe 520 m, larghe 3,50 m scavate sotto la collina di Cervara. Entrambe sboccavano nella vasca di carico di 3.640 metri quadrati, provvista di dodici paratoie per chiudere l’alimentazione di dodici condotte forzate in lamiera di acciaio con spessore di 6 mm, diametro di 1,75 m, lunghe 110 m, installabili per alimentare un pari numero di turbine. Nell’edificio della centrale, lungo 52,10 m, largo 14 m, alto 7,40 m, che avrebbe potuto contenere sei turbine e altrettanti alternatori, furono installati due gruppi tipo Francis ad asse orizzontale con regolatore a pressione d’olio, costruiti dalla Riva-Monneret & C. ciascuno della potenza di 736 kW, sviluppata a 270 giri/minuto, con una portata di 4,50 metri cubi al secondo. Nel 1906 entrò in produzione la seconda centrale di Cervara, capace di sfruttare ben 55 metri cubi al secondo di acqua con un salto di 23 m, essendo l’opera di presa situata a 163,30 m e lo scarico a 140,30 m.

Tratto da: Sergio Dotto, L’acqua motore dell’industria, Terni 2011. Tutti i diritti riservati.