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Il Residence Bizzoni: una esemplare opera di recupero

Una volta tanto possiamo plaudere ad una vera opera di recupero, effettuata dalla famiglia Bizzoni, che alcuni anni fa ha ristrutturato l’edificio di maggior pregio appartentente al compresso industriale della storica segheria idraulica. Lo stabile, strutturato su due piani, ospitava presso inferiore alcuni macchinari per il taglio del legname, mentre quello superiore era costituito da una serie di alloggi per i dipendenti, provenienti in alcuni casi dalla Toscana. La rifunzionalizzazione ha tenuto conto del recupero di alcuni elementi significativi quali gli oblò posti sotto il tetto che nel tempo erano stati tamponati nel corso dei vari interventi di restauro effettuati. Ancor più significativa è stata l’attenzione prestata nella salvaguardia di alcuni macchinari di pregio, tra i quali spicca una grande sega a nastro acquistata all’inizio del Novecento in Germania, prodotta dalla ditta Kirchner di Lipsia. La segheria iniziò la produzione nel 1861 e, per molto tempo, fu la più importante della regione, occupando una superficie coperta di 2.500 metri quadrati e scoperta di 2.000 metri quadrati. Lo stabilimento era mosso da una turbina idraulica della forza di 36 cavalli che, nel 1899 azionava due seghe verticali, tre a telaio orizzontale, due a nastro, otto circolari, oltre a due macchine per la produzione di fuscelli per fiammiferi. Le produzioni primarie erano costituite da di casse da imballaggio, sedie di faggio e di noce. 


Presso la propria succursale di Roma, in Piazza dell’Esedra n. 60, era presente inoltre un grosso deposito di segatura che veniva commercializzata su vasta scala. Tra il 1885 e il 1887 i macchinari idroelettrici della segheria furono usati per il primo impianto di illuminazione di Terni, limitato al teatro della città, alle case e strade vicine Piazza Vittorio Emanuele. La qualità dei prodotti fu ampiamente conosciuta sia in Italia che all’estero, tanto che nel 1908 Bizzoni si aggiudicò la prestigiosa medaglia d’oro dell’Esposizione al Grand Palais degli Champs-Elysées di Parigi. La segheria cessò l’attività nel 1972. Terni ha ricordato Vincenzo Bizzoni (1841-1929) intitolandogli il viale che lambisce il vecchio sito industriale, sotto le mura della Passeggiata, ma sicuramente la sua memoria andrebbe onorata in maniera più significativa in quanto, a differenza di altri imprenditori venuti a Terni da altre città italiane o dall’estero come Cassian Bon e Lucowich, fu capace di creare una attività imprenditoriale di respiro internazionale nella sua città, prima dell’avvento della grande industria.

Ringraziamo la famiglia Bizzoni per la cortese disponibilità.

Vedi anche: Il primo cittadino industriale Vincenzo Bizzoni; Residence Bizzoni.

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Sega a nastro della Kirchner di Lipsia

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Ingrassatore con Sistema Stauffer

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Punto di ingrassaggio

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A distanza di tanti anni è ancore presente il grasso

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Diploma del primo premio all’Esposizione presso il Grand Palais degli Champ Elysées di Parigi (1908)

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Particolare delle lame

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Seconda sega a nastro conservata, sempre di produzione Kirchner

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L’edificio recuperato, oggi Residence Bizzoni

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Foto storica della segheria

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L’edificio con il canale motore che azionava la piccola turbina

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Un pranzo aziendale

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