La centrale idroelettrica di Walchensee è stato il primo impianto ad accumulo realizzato in Germania, completato nel 1923 convogliando le acque dei fiumi Isar e Rissbach per mezzo di due canali in galleria lunghi rispettivamente 8 km e 6 km, su progetto dell’ingegnere Oskar von Miller (1855-1934), promotore dell’elettrificazione della Baviera, nonché di Bolzano e Merano, che gli intitolò il locale istituto tecnico. Egli fu direttore della Allgemeine Elektricitäts Gesellschaft (AEG) ed organizzò a Monaco la prima esposizione di elettrotecnica tedesca, realizzata nel 1882. Nella successiva esposizione internazionale di elettrotecnica a Francoforte (1891) presentò il progetto per la prima linea di trasporto in corrente trifase ad alta tensione, successivamente fondò a Monaco, nel 1903, il Deutsches Museum von Meisterwerken der Naturwissenschaft und Technik.

La sala macchine. Fonte: https://www.murnau.de/media/images/tourismus/ausflugsziele/wissenschaft_technik/Kraftwerk_13_TKujat-2.jpg

La sala macchine. Fonte: https://www.murnau.de/media/images/tourismus/ausflugsziele/wissenschaft_technik/Kraftwerk_13_TKujat-2.jpg

Quando le turbine sono in funzione il livello del lago Walchensee può essere abbassato di circa sei metri, che corrisponde a uno spazio di stoccaggio di 110 milioni di metri cubi. Le acque alimentano con 84 m3/s i macchinari grazie a sei condotte forzate lunghe 400 m, sfruttando un dislivello di ben 200 m, caratteristiche che consentono di sviluppare la potenza complessiva di 124 MW, con una producibilità annua di circa 300 GW/h. Nella sala macchine si trovano quattro turbine Francis da 18.000 kW e quattro turbine Pelton monofase da 13.000 kW riservate alla produzione di energia per la Deutsche Bahn AG (ferrovie nazionali tedesche), quando furono installati erano i più grandi gruppi di questo tipo esistenti al mondo. L’intero complesso impiantistico è stato dichiarato monumento industriale protetto nel 1983, mentre l’anno seguente, in seguito alla massiccia campagna di privatizzazioni operata in Germania, la proprietà è passata ad i E.ON che nel pomeriggio di ogni martedì, da giugno a ottobre, organizza un tour gratuito con l’assistenza di personale qualificato. I visitatori sono circa 100.000 l’anno, con interessanti ricadute economiche per il turismo, al punto che dal 2002 è stato aperto un nuovo centro dedicato alla tecnologia, all’architettura e alla storia di questo autentico gioiello dell’industria idroelettrica.