Da “Il Messaggero” – “Cent’anni di notizie dall’Umbria”, 10 novembre 1979, p. 5.

Terni, 20 ottobre 1886
«Davanti agli azionisti della Società degli Alti Forni, fonderie e acciaierie domenica è stato provato il gigantesco maglio di 105 tonnellate e pare che abbia funzionato benissimo. Dico pare perché finora a tali prove non si è pensato di invitare la stampa come si usa all’estero». «Il grande maglio dell’Acciaieria ha cominciato a battere», titola il nostro giornale la notizia che segna l’inizio della gloriosa storia della fucinatura alla «Terni». Nel luglio del 1910 infatti, quando,il maglio cesserà di battere, viene montata una pressa da 5.000 tonnellate e, finalmente, nel 1936 entra in funzione la pressa da 12.000, la più grande d’Europa, che meriterà fama quasi quanto il grande maglio. Per contenerla viene costruita una officina e sarà la fine anche della cupola del maglio da 105 tonnellate che, si dice, poteva contenere il Pantheon. Verrà demolita nel 1956, subendo la stessa sorte della «chabotte» smantellata nel 1949. L’avvenimento era stato già annunciato più volte nei mesi precedenti. «Il Messaggero» stesso il 25 agosto, per esempio, aveva scritto: «Il gran maglio di mille tonnellate dell’acciaieria comincerà a funzionare tra pochi giorni. Sarà un vero avvenimento. Come è noto, questo maglio colossale andrà a forza d’acqua e pressione d’aria. Esso produrrà un rumore spaventevole che farà tremare, il grandioso stabilimento e di cui si udrà l’eco poderosa in tutta la città. Le precise note del cronista all’indomani dell’inaugurazione, dunque, assumono un particolare interesse»: «Il gran maglio ad aria compressa da 105 tonnellate con due grue a ponte girevole mosse pure ad aria compressa, di cui una da cento tonnellate e l’altra da 150 tonnellate, è situato sotto una grande tettoia a base ottagonale di 54 metri di diametro, con una cupola alta 52 metri. Nella stessa tettoia trovansi quattro forni grandi a gas per scaldare lingotti». Il giornale a questo punto riporta uno schizzo «della chabotte del grande maglio» con una dettagliata descrizione tecnica e conclude: «La fusione della gran massa è stata fatta nel settembre 1885 e riuscì benissimo, il suo valore è di circa 250 mila lire. Esistono in Europa due altri magli consimili, quello del Creusot in Francia e di Perm in Russia. Il maglio del Creusot che fu fabbricato col peso di 80 tonnellate, fu portato nel 1880 a cento. Il suo basamento è di 850 tonnellate ma venne fuso in 6 pezzi. Il maglio di Perm è di 50 tonnellate; il suo basamento venne fuso in un sol pezzo ma non pesa che 650 tonnellate. Il maglio di Terni pesa 105 tonnellate e la sua chabotte di mille tonnellate è stata fusa in un sol pezzo».